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Zerocalcare al Maxxi di Roma e sul Grande Schermo

Micol Weisz 15-10-2018 113

Partito dai manifesti per i centri sociali della capitale, Zerocalcare è ad oggi uno dei fumettisti più noti del panorama contemporaneo.

Dopo un percorso eterogeneo, fatto di collaborazioni, graphic novel e reportage Michele Rech, vero nome del disegnatore, vedrà infatti le proprie tavole esposte al MAXXI (Museo Nazionale dell'Arte del XXI Secolo) di Roma dal 10 Novembre.

Qui il link diretto alla mostra.

Nelle sale del museo romano a partire dal dieci Novembre sarà infatti possibile ripercorrere la carriera, ancora piuttosto breve, ma non per questo poco intensa, di Zerocalcare, attraverso tavole, poster, copertine di dischi e loghi.

Interessante è poi la realizzazione da parte del fumettista di un'opera site specific, messa a punto esclusivamente per le sale del MAXXI.

 

 

L'esposizione, curata da Giulia Ferracci in collaborazione con Giulia Barbagallo, verrà strutturata attorno a tre nuclei tematici: Pop e Tribù, Resistenza e Politica, Non-Reportage.

I lavori esposti racconteranno quindi le vicende di Michele Rech non solo dal punto di vista artistico e lavorativo, ma anche biografico. Ad ispirare i graphic novel del disegnatore sono infatti episodi di vita di tutti i giorni o narrazioni dell'adolescenza.

Da La profezia dell'armadillo a Macerie prime: sei mesi dopo, i lavori di Zerocalcare avranno ognuno il proprio posto all'interno della mostra. 

L'esposizione è quindi per Michele un progetto nuovo e impegnativo, qualcosa di più di una raccolta di tavole. Come ha infatti dichiarato durante un'intervista per Repubblica, Zerocalcare sostiene che i propri lavori, tra cui manifesti e poster, "appartengono a un sacco di persone e fanno parte di una storia collettiva" includendo "le vite di tante persone".

Nonostante appaia abbastanza schivo e silenzioso, Michele Rech è invece molto attivo dal punto di vista politico e sociale. Basti pensare a Kobane Calling, graphic reportage realizzato in Kurdistan che racconta l'esperienza del fumettista in un villaggio di combattenti curdi.

 

A pochi mesi dalla mostra è inoltre già uscito nelle sale La profezia dell'armadillo, adattamento cinematografico diretto da Emanuele Scaringi del primo graphic novel di Zerocalcare. 

 

Mesi intensi insomma per il fumettista romano, che tra strisce, tavole, musei e cinema sembra non avere intenzione di fermarsi.

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