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Lo Spritz Festival a Villa Borghese

Alessandra Carraro 10-09-2018 365

Direttamente dal Veneto, dove resta il cocktail per eccellenza, lo Spritz sarà al centro di un evento singolare nella splendida location di Villa Borghese. Mercoledì 12 settembre la Villa più famosa della Capitale celebrerà il cocktail arancione più iconico d’Italia con lo Spritz Festival.

Lo Spritz Festival a Villa Borghese comincia alle 21 di mercoledì 12 settembre e andrà avanti fino alle 2 del mattino dopo. Ad organizzarlo è Afroma, organizzatrice di “aperitivi e serate nelle location più belle di Roma”.

“Conosco la verità, si trova tra il primo e il decimo Spritz!”, si legge nell’evento Facebook. “Non appena tornati dalle vacanze continueremo il nostro tour dedicato al famoso soft-drink italiano. 

 

“Conosco la verità, si trova tra il primo e il decimo Spritz!”, si legge nell’evento Facebook. “Non appena tornati dalle vacanze continueremo il nostro tour dedicato al famoso Drink italiano. Questa volta a Villa Borghese! Vi aspetta un ottimo aperitivo con live DJ set e spritz a fiumi!”

Per accreditarsi e partecipare all’aperitivo è necessario scrivere il proprio nome sulla bacheca dell’evento, segnalando eventuali accompagnatori. “Chi non si accredita non beve lo spritz!"

Particolarmente azzeccata è la scelta del mercoledì come giorno per lo Spritz Festival a Villa Borghese.
 
A Padova (in Veneto), infatti, dove lo Spritz resta il padrone di casa di ogni aperitivo, c’è la tradizione del “mercoledì universitario”, il giorno della settimana in cui i giovani della città di riuniscono in piazza e si godono uno Spritz in compagnia.


Qualche curiosità sullo Spritz


Per arrivare preparati allo Spritz Festival a Villa Borghese è bene capire bene l’importanza di questo cocktail. Ci sono un paio di cose che dovreste sapere su questo nettare degli dei dalle origini venete e dai colori sgargianti.

Occorre specificare che lo Spritz veneto è come la pizza a Napoli, o le arancine in Sicilia. Insomma, una tradizione acclarata, con regole precise per la ricetta e per la consumazione.
Lo Spritz per un veneto è simbolo di vacanza, di fine giornata, di amicizia, di relax e di alcol a poco prezzo (a Padova se lo Spritz costa più di 3€ avete sbagliato bar).

I colori brillanti di uno Spritz fatto bene, nelle piazze del centro, con gli amici e una sigaretta, sono quanto di più bello possa esserci al termine di una lunga giornata. La fetta di arancia che danza tra i cubetti di ghiaccio in una piscina arancione è il segno che la felicità è possibile.
E lo dico da veneta, padovana per la precisione.
Si legge su Wikipedia che lo Spritz “si prepara con un vino bianco frizzante (solitamente prosecco), un bitter come Aperol, Campari o Select (che conferisce al cocktail un colore rosso/arancio) e una spruzzata di acqua frizzante o seltz”.
Giusto per essere precisi, se fate lo Spritz con un qualsiasi vino che non sia prosecco, siete brutte persone.

È importante la “spruzzata” di acqua frizzante, perché il termine “Spritz” deriva proprio dal verbo tedesco austriaco spritzen, spruzzare, appunto.

Se sei napoletano, è difficile che possa piacerti una pizza fatta in altre parti d’Italia. Allo stesso modo, quando sei padovano, o veneto in generale, non è facile trovare uno Spritz soddisfacente nel resto della penisola (anche e soprattutto per il prezzo).

Però, da padovana, credo proprio che darò una possibilità allo Spritz Festival a Villa Borghese. Lo Spritz in patria è una parentesi di vita in cui tutto acquista senso, lo Spritz in trasferta è un modo per sentirsi a casa.

Ci vediamo il 12 settembre a Villa Borghese, cari millennials.
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