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Grattacieli Mobili: Dubai Si Conferma Prima della Classe

Francesco Leone 09-07-2018 98

Cambiare prospettiva ad ogni risveglio e contemplare un panorama diverso per ogni necessità: è la sfida (realizzabile) che Dubai promette di regalare al pubblico entro il 2020.

Parliamo delle tecnologie più avanzate messe al servizio della Dynamic Architecture, ultima tendenza del settore, che promette di cancellare il termine “immobile” per indicare un appartamento.

Già, perché l’architetto Italo-Israeliano David Fisher ha l’obiettivo di consegnare alla città, entro l’EXPO del 2020, il primo mastodontico grattacielo mobile.

Il progetto è concettualmente semplice, anche se capirete la complessità di realizzare una struttura di questo genere; su una “spina dorsale” che percorrerà l’edificio, infatti, verranno agganciati dei mono-blocchi simili a prefabbricati, che costituiranno ognuno un singolo appartamento indipendente.

Ogni blocco sarà in grado di ruotare a 360° sul perno principale, regalando così agli inquilini la vista più personalizzata possibile secondo ogni momento della giornata.

Vorrete più sole in casa? Facile, basterà azionare il meccanismo di rotazione tramite comando vocale (e così sostituiremo ehi Siri con ehi casa rotante) e il vostro appartamento inizierà a muoversi secondo le vostre esigenze.

Ogni blocco, essendo indipendente dall’altro dal punto di vista strutturale, sarà totalmente autonomo e libero di potersi ruotare impostando semplicemente l`angolazione desiderata. 

80 piani per 420 metri complessivi di altezza. Il cielo rimane il limite da superare.

Certo non sarà un’innovazione alla portata delle tasche di tutti: le stime del progetto di Dubai infatti parlano di circa 30 Milioni di dollari per ogni appartamento.

I locali saranno interamente costruiti con le più moderne tecnologie anche in ambito energetico: ogni grattacielo avrà delle turbine eoliche orizzontali tra i piani e tetti a produzione solare che assicureranno ad a tutto l’edificio la totale autonomia energetica.

MA COME VIENE COSTRUITO UN GRATTACIELO DEL GENERE?

I blocchi che lo comporranno, come detto, saranno indipendenti l’uno dall’altro e pre-fabbricati in stabilimenti esterni al cantiere, per poi essere in un secondo momento trasportati e montati sulla struttura finale.

ULTIMA GENERAZIONE DI GRATTACIELI.

Oltre ad assicurare lo spettacolare effetto mobile, i grattacieli di Fisher saranno costruiti con materiali iper-innovativi come alluminio, acciaio e fibra di carbonio, che grazie al loro mix di leggerezza ed elasticità garantiranno alla struttura un’altissima resistenza sismica.

Il fatto che si costruiscano fuori dal cantiere e per blocchi separati, inoltre, abbatterà i costi di produzione e i tempi necessari alla costruzione.

Riuscirà Fisher consegnare all’emirato di Dubai il futuristico grattacielo mobile entro l’EXPO 2020?

Lo scetticismo e i dubbi sono leciti considerando che già si era parlato in passato di grattacieli mobili entro il 2014 e il progetto sembra ancora una "visione del futuro" ma staremo a vedere se Dubai si riconfermerà la prima della classe in tema di innovazione e skyscrapers.

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