#BEMILLENNIAL
Login Link Facebook Link Instagram

I Millennials Avranno Più Opportunità di Lavorare da Casa

Alessandra Carraro 04-05-2018 115

Con l’avvento delle telecomunicazioni, del Wi-Fi, dell’hotspot, dei computer portatili e dei cellulari, il lavoro si è spostato sempre più fuori dagli uffici. Lavorare da casa sta tornando di moda.

Le aziende, storicamente, sono nate perché le famiglie si ritrovavano davanti al fuoco a lavorare. La produzione è nata in casa. Più tardi, si sono creati degli ambienti ad hoc dedicati al lavoro e alla grande produzione, come fabbriche e uffici. Negli ultimi decenni, la tecnologia ha permesso di riportare le persone a lavorare da casa, dal comodo divano del nostro salone.

I Millennials, soprattutto, lo sanno bene. Lavorare da casa non è certo una novità della Generazione Y. Anzi, il lavoro in remoto c’è da decenni ed è molto popolare. L’acronimo WFH (Work From Home) è ormai uno standard lavorativo socialmente accettato, e non un sintomo di pigrizia.

La produttività e il profitto sono il mezzo, e non il fine della nostra vita. In altre parole, bisogna lavorare per vivere, e non vivere per lavorare (per rispondere anche ai Lo Stato Sociale). Da questo punto di vista, lavorare da casa permette di conciliare la vita privata e professionale, senza trascurare né l’una né l’altra.

I Millennials l’hanno capito fin da subito. Come già detto, la generazione dei nativi digitali si sono abituate a raggiungere luoghi lontani toccando un app sul telefono. Per questo, forse, non vedono la necessità di doversi recare tutti i giorni in un ufficio per lavorare ad un computer.

Perchè non farlo tranquillamente in un bar, in un parco, o in salotto? O ancora meglio, perchè non lavorare da casa?.

Oggi i Millennials più anziani sono abbondantemente trentenni e ormai inseriti (disoccupazione permettendo) nel mondo del lavoro. Per questo, da adesso in poi, lavorare da casa potrebbe diventare sempre di più la norma. I Millennials sono i giovani lavoratori del presente e saranno certamente i lavoratori del futuro. Anche il mercato del lavoro dovrà, quindi, adattarsi ai tempi che cambiano.

Karen Burns, ha scritto sul Seattle Times una lista di consigli utili per convincere i datori di lavoro dei benefici di lavorare da casa. Meglio darci un’occhiata, perché un giorno potrebbero tornare buoni.

1. Giocati la “Green Card”

Buttala sull’ecologico e fai leva sui sentimenti ambientalisti del tuo capo. Lavorare da casa fa risparmiare tempo e denaro alla società. Meno code di auto per strada, meno folla dentro la metro, meno stress per arrivare al lavoro.

2. Anticipa le obiezioni

È ovvio che lavorare da casa può generare delle preoccupazioni da parte di chi ti stipendia. Cerca di anticipare le possibili obiezioni. Ad esempio, assicuragli subito che creerai uno spazio a casa dedicato esclusivamente al lavoro, magari con porta che si chiude a chiave. Poi, chiarisci il tuo impegno a presentarti comunque in ufficio ogni volta ce ne fosse bisogno.

3. Scegli il mercoledì

Se la tua intenzione è chiedere al tuo capo di lavorare da casa un solo giorno a settimana, scegli il mercoledì. Così nessuno potrà mai dire che vuoi soltanto allungare il weekend.

4. Suggerisci un periodo di prova

Difficilmente un capo direbbe di no a un progetto-pilota, specialmente se presentato come beneficio prima di tutto per l’azienda. Se riuscirai a convincerlo, nel periodo di prova dovrai essere costantemente disponibile, reperibile, e pronto. In questa delicata fase, meglio comunicare troppo che troppo poco.

E voi preferireste lavorare da casa o in ufficio?

 

Condividere un'idea significa renderla più forte e quando un'idea prende forza la sua eco può raggiungere luoghi lontani...
Condividi con gli altri e prendi parte a questo grande movimento! #bemillennial

TENDENZE