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Pboy: Donazioni Bitcoin Per Finanziare la Sua Arte – Intervista all’Artista

Alessandra Carraro 09-05-2018 88

PBoy ha deciso di chiedere donazioni bitcoin per finanziare la sua arte. PBoy è un giovane artista di strada che ha voglia di scoprire nuovi mondi inesplorati in cui portare le sue opere. Uno di questi è il mondo del bitcoin, che si fonde con quello dell’arte nella persona di Pascal Boyart, o PBoy.

PBoy ha 34anni, vive a Parigi e ha fatto dell’arte di strada un lavoro. L’idea geniale che rende PBoy un rivoluzionario è di chiedere donazioni bitcoin accompagnando le sue opere con un codice QR. “Credo di essere il primo a farlo”, mi dice.

Quali sono i vantaggi di chiedere donazioni bitcoin?

“Uso i bitcoin perché sono ‘peer-to-peer’, senza banche, e le persone che apprezzano il mio lavoro possono aiutarmi con delle donazioni”. Da dove viene questo impulso a staccarsi dagli intermediari? “L’ho fatto per essere il primo a provare questa cosa e per essere libero”.

Certo, chiedere donazioni bitcoin è un po’ un azzardo. Non solo perché le criptovalute sono ancora in una zona grigia legislativa, ma anche perché sono ancora alla portata di pochi.

È solo l’inizio, finora le persone mi hanno dato 100 euro in totale”, mi ha spiegato PBoy. “Per il momento non sta pagando l’investimento originale – 300 euro per il pezzo di Rembrandt. Spero che presto le persone saranno più consapevoli delle donazioni bitcoin”.

La scelta di PBoy è sintomatica di una tendenza generale delle nuove generazioni a volersi staccare dai canoni prestabiliti e cercare nuove vie per seguire le proprie passioni. Le donazioni bitcoin permettono ai giovani di essere liberi, supportati da altri giovani che credono in progetti autentici.

“Una nuova rivoluzione sta arrivando, come la rivoluzione industriale o quella della carta stampata. Credo che sarà più grande di internet. Se diffusa, l’abitudine di chiedere donazioni bitcoin potrebbe essere una vera svolta per le persone e per gli artisti.

“È un modo nuovo per trasferire valore, credo ci libererà dal vecchio sistema piramidale”, mi ha detto PBoy. “Sta ritornando la fiducia nelle nuove generazioni, stiamo vivendo un’epoca interessante”.

La fiducia nel futuro e nelle proprie capacità è un requisito fondamentale per trovare nuovi modi di inseguire le proprie passioni. Le donazioni bitcoin che PBoy sta introducendo nel mondo dell’arte ne sono un esempio.

Tuttavia, la Francia non sembra aver preso una posizione riguardo le criptovalute. Si trova ancora in una zona grigia legislativa, motivo per cui le donazioni bitcoin potrebbero faticare a prendere piede. È vero però che, un mese fa, il Ministro delle Finanze Bruno Le Maire ha detto che i bitcoin e le criptovalute avranno un ruolo cruciale nell’economia globale.

Anche il ministro partiva da una posizione di sfiducia verso le criptovalute, ma sembra aver cambiato idea. Le Maire spera che la Francia possa diventare un faro di ICO (Initial coin offering, Offerta di moneta iniziale). Per farlo, c’è bisogno che il paese sviluppi una legislatura apposita. Continuando per questa strada, le donazioni bitcoin potrebbero diventare un’abitudine.

Non possiamo sapere che impatto avranno i bitcoin nell'economia del futuro, e tantomeno nel mondo dell'arte. Possiamo però constatare che le donazioni bitcoin nell'arte inventate da PBoy hanno una portata rivoluzionaria

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