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In Canada c’è una Religione in Cui si Venera il Pene

Alessandra Carraro 29-03-2018 890

No, questo articolo non riguarda una categoria di PornHub. Tuttavia, consiglio la lettura ai soli maggiori di 18 anni. Poi non dite che non ve l'avevo detto..

La Chiesa di San Priapo è una nuova religione sviluppatasi nell’America del Nord. In questa dottrina, tutto ruota attorno al culto del fallo. Si, in questa religione si venera il pene. State per leggere delle cose che susciteranno in voi delle emozioni contrastanti. Pronti?

Se avete un po’ di infarinatura di cultura classica, Priapo sarà un nome noto.

Priapo è un dio della mitologia greca e romana, noto per il suo membro di dimensioni eccezionalmente esagerate. Priapo è il dio dell'istinto, della forza sessuale maschile e della fertilità della natura. Il suo animale è l’asino, perché gli antichi vedevano un’analogia tra il suo pene e quello dell’asino. Se già questo vi sembra strano, alla fine dell’articolo sarete sconvolti.

La Chiesa di San Priapo, conosciuta anche come il Tempio di Priapo, nasce a Montreal, Canada, nel 1980, fondata da D. F. Cassidy. I membri sono soprattutto uomini omosessuali, canadesi e americani. Il testo di riferimento è “La scrittura del Seme Sacro”.

Secondo il Tempio di Priapo, il pene è fonte di vita, bellezza, gioia e, ovviamente, piacere. La regola principale attorno a cui ruota la Chiesa di San Priapo è una: bisogna venerare il membro.

Come? Nel tempio si venera il pene attraverso una serie di atti sessuali, tra cui la masturbazione di gruppo. Altri gesti venerativi sono il consumo dello sperma, che dev’essere trattato con rispetto, e i rapporti orali (alias p****ni) che sono molto incoraggiati.

La fellatio è considerata proprio un comandamento. Un po***no fatto come si deve ha effetti positivi non solo non solo per chi lo riceve, ma per la società in generale: il po***no, infatti, è veicolo di pace per tutto il mondo. Quindi fate po***ni, non fate la guerra. Anche perché, ci insegna la Chiesa di San Priapo, gli uomini con un pene grande sono più inclini alla pace.

Peccato, perché con una mazza così non ce ne sarebbe per nessuno.

Naturalmente, il Tempio di Priapo prevede anche delle cerimonie religiose. Il filo conduttore resta la venerazione del pene, dunque ci si genuflette al cospetto di immagini di membri maschili, visti come divinità.

Per certi versi, le cerimonie sono simili a una messa cristiana. C’è un prete, ci sono le candele, l’incenso, e gente che si inginocchia. Solo che i fedeli sono nudi, tra le candele ci sono statue di piselli in erezione e, alla fine, anziché “andare in pace” ci si diletta in orge e masturbazione di gruppo.

Sebbene la maggioranza dei fedeli sia omosessuale, essere gay non è un requisito necessario. Puoi anche essere etero, l’importante è che tu abbia voglia di venerare il pene. Anche le femmine sono ammesse! Il requisito è sempre lo stesso: donna o uomo, gay o etero, se veneri il fallo e il seme, sei il benvenuto.

Tutti i membri del Tempio di Priapo devono adorare il membro. Se non veneri il pene sei penalizzato. Gente, esiste anche un sito web, ma non ho coraggio di linkarlo e non vi dirò come trovarlo. Vi dico solo che il sottotitolo del sito è “Non c’è piacere più grande che inginocchiarsi”.

Pausa brividabadibidi.

Cassidy, il fondatore, afferma: “Il Tempio è un luogo di ritrovo che usiamo per esprimere la nostra sessualità. Il Tempio è un luogo che usiamo per sentirci liberi e disinibiti, per esplorarci, imparare di più su noi stessi, crescere dentro noi stessi e diventare noi stessi”.  

Bisogna dire però che i seguaci della Chiesa di San Priapo sono anche impegnati nel sociale. Oltre a portare la pace nel mondo a furia di rapporti orali (è un lavoro duro, ma qualcuno deve pur fallo), il Tempio funge anche da organizzazione no-profit che distribuisce cibo ai malari di AIDS e HIV.

Insomma, il Tempio di Priapo è una religione con tutte le carte in regola. Hanno anche le preghiere.

Preghiera al nostro Dio Fallo!

In quanto uomini, noi siamo davvero benedetti dalla gloria di Dio che risiede in noi. Noi siamo di Dio e Dio è nostro, che riposa e la sua magnificenza si manifesta attraverso la gloria dei nostri genitali, perché Dio è il Pene e il Pene è Dio. Oh sacro spazio, che ti alzi di divino mistero, siamo benedetti noi che ci inginocchiamo al tuo cospetto per venerarti. Potremo mai noi pregarti Priapo, nostro signore e Dio. Le nostre labbra e le nostre bocche sono onorate di venerarti. I nostri buchi anali sono consacrati nel riceverti. Carne nella carne siamo santificati dalla dalla tua Santa presenza e arricchiti oltre ogni comprensione dal tuo seme donatore di vita. Possano i nostri corpi vivere in templi dedicati ai tuoi piaceri lussuriosi. Nel dare agli altri e nel ricevere da loro, noi siamo uniti in un’unica vera eterna venerazione dell’essenza creatrice che è il Dio Pene. Benedetti sono quelli che crescono nella conoscenza del tuo regno primordiale sopra tutto il resto. Hail Pene.

Come Cassidy insegna con la sua dottrina, non bisogna giudicare. E’ però nostro dovere di esseri razionali, conoscere culture e religioni diverse dalla nostra.

Al Tempio di Priapo si venera il pene, embè?

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