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Chi Trasportava la Nave Diciotti?

Caterina Deidda 27-08-2018 92

E' il 20 agosto 2018 quando, alle coste italiane, arriva la richiesta di aiuto e di attracco da parte della Nave Diciotti.

E' una nave militare che assomiglia ad un carico e scarico merci, bruttina si potrebbe dire, certamente non da rivista e con un nome assai buffo e di facile ironia. Ma in poco tempo, la Nave Diciotti conquisterà tutti i giornali e le testate nazionali ed internazionali.

La Nave Diciotti, come la altrettanto recente Nave Aquarius, trasporta vite umane o "migranti" che dir si voglia. 

 

Donne, uomini e bambini, minori non accompagnati che chiedono di essere fatti sbarcare, anelando alla terra ferma sotto i piedi, alla salvezza apparente nel cuore. 

Ma come nella vicenda di Aquarius, anche nel caso della Nave Diciotti "L'umanità", letteralmente - Insieme dei caratteri essenziali e distintivi della specie umana - viene messa al secondo posto, surclassata da qualche principio politico che non saprei come spiegare ai sinceri dubbi che mi pone mia nipote.

Ma non è di politica che deve far parlare il caso Diciotti, ma di quanto le anime, le storie e le vite che questa nave trasportava siano irrilevanti agli occhi dei più. 

Trasportava sì, perchè dopo cinque giorni in una nave, in un porto, si è raggiunto l'accordo per far sbarcare i migranti.

Oltre ai minori non accompagnati, le 137 identità verranno smistate tra la CEI "Conferenza Episcopale Italiana", l'Irlanda e l'Albania.

Le 137 persone arrivano quasi tutte dall'Eritrea; so che la maggior parte degli haters sarà pronto ad attaccare dicendo -Ma in Eritrea non c'è la guerra!-, ma fossero esclusivamente i problemi bellici ad attanagliare il mondo..

L'Eritrea, dal canto suo, conquista il premio per essere lo Stato "meno libero" al mondo per quanto concerne ideologie ed identità politiche, al pari con la Corea del Nord.

La Nave Diciotti, partita dalla Libia, porta con sè quasi tutti rifugiati politici.

Ma la pietà umana non è di casa, non più, non ora.

Poche donne sono presenti sulla Nave Diciotti: l'80% di esse afferma di essere stata violentata almeno una volta nel "casa loro" dove in troppi le vorrebbero rimandare.

Un altro ragazzo delle 137 anime infine accolte ha le pupille grandi, dilatate, il suo sguardo ricorda vagamente quello di un gatto quando si posa su di te.

Non avrà più di venti anni e prima di salpare sulla Nave Diciotti ha vissuto segregato per più di un anno in Libia, violentato, torturato e completamente al buio. Un buio che dalla sua vita non scomparirà mai completamente.

Ecco cosa trasportava la Nave Diciotti: storie, caratteri, inclinazioni e futuri, alcuni più o meno limpidi sicuramente. 

In qualche modo anche nel caso della Nave Diciotti ha vinto il sentimento di comunità e solidarietà che anima l'uomo.

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