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La Sinistra Riconquisti la Fiducia dei Giovani.

Francesco Leone 26-09-2018 63

Manca poco alla fine dell’anno e il governo Lega-Movimento 5 Stelle si appresta a compiere il suo primo giro di boa presentando al parlamento la legge di Stabilità 2019, dalla quale si capirà il focus politico dell’esecutivo “gialloverde”.

Se n’è parlato tanto in questi giorni, ma gli sforzi del duo Di Maio – Salvini sembrano concentrarsi più sul puzzle del sistema pensionistico a quota100 e sulla graduale introduzione della “Flat Tax”.

Certo sarà anche un tentativo (conti permettendo) di sbloccare e smuovere posti di lavoro da assegnare ai giovani e abbassare la disoccupazione, come sostiene il ministro Salvini, ma si resta in silenzio riguardo i temi che interessano veramente gli “Under”.

Scuola, diritto allo studio, infrastrutture competitive, fondi per le Università e aiuto allo sviluppo di startup e giovani imprese non sono al momento nell’agenda dell’esecutivo.

Investire sulla cultura significa investire sul futuro dei giovani e diventa un’esigenza non trascurabile in un momento storico in cui paura, diffidenza e odio serpeggiano pericolosamente nei nostri smartphone.

L’ignoranza è terreno fertile per chiunque faccia politica ricercando costantemente un nemico. E’ il momento di tornare a far politica partendo dagli ideali.

La Sinistra italiana, nel frattempo, non sembra in grado di ritrovare compattezza per dare reale filo da torcere al governo Lega-M5S.

E’ una Sinistra che ha perso la sua vocazione naturale, ovvero quella di porgere l’orecchio alle esigenze delle fasce medio-basse, ma soprattutto è una Sinistra che nel segreto delle urne ha perso (e anche malamente) la fiducia di una componente storica del suo elettorato: i giovani.

I giovani hanno preferito altro perché hanno visto un Partito Democratico in crisi d’ideali, diviso in schieramenti “ultras” a supportare questo o quel leader, un Partito che non ha saputo interpretare la pancia del suo elettorato: scontenta, desiderosa di risposte ma soprattutto di soluzioni concrete ai problemi che affliggono i giovani: disoccupazione, impossibilità di programmare un futuro stabile (di famiglia neanche parlarne), infrastrutture che funzionano solo al Nord Italia e che lasciano indietro ogni giorno i ragazzi del Mezzogiorno, mancanza di incentivi statali che proteggano e sostengano la crescita di startup.

E’ una Sinistra che non ha saputo stimolare quella fetta d’Italia che spera nell’appianamento delle diseguaglianze e delle ingiustizie sociali, perché troppo distante dal Paese reale

Una Sinistra a cui non è stato perdonato il silenzio per i diritti dei risparmiatori stracciati dallo scandalo-banche, che non ha tutelato un bene primario come il lavoro stabile, optando invece per il Jobs Act e che infine è caduta a Roma, connivente i disastri dello scandalo Mafia Capitale.

La Sinistra è un’idea, un modo di vivere e di stare nella società, non il partito di un leader.

La Sinistra deve riavvicinarsi alle piazze per costruire un ponte tra la generazione del boom operaio e i millennials.

Rispolverare i termini di lotta sociale per combattere gli abusi della società globalizzata, investire nelle scuole e nelle Università, nelle nuove tecnologie, sulla ricerca, sulla cultura, deve essere il centro dell'azione politica del PD, se vuole rispondere all’ignoranza dilagante e alla diffidenza cercando di appianare le diseguaglianze che spaccano il paese da Nord a Sud, che frappongono uomini e uomini.

La Sinistra deve passare necessariamente attraverso un esame di coscienza interno mai avvenuto, un’analisi del fallimento e affrontare a viso aperto le critiche che gli vengono mosse da un elettorato orfano, senza cercare alibi e giustificazioni.

Se Lega e M5S hanno vinto è anche per la mancanza di un’alternativa credibile dall’altra parte.

Tornare a riempire le piazze, a vivere il popolo e i suoi sentimenti, vivere la cruda società reale, abbattere le barriere che creano ingiustizie sociali ma soprattutto trovare leader che rimettano al centro della propria agenda i fondamenti della Sinistra, che riscoprano valori che oggi ci sembrano lontani.

 

“Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c'è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull'ingiustizia.”

E. Berlinguer

 

Al momento il Partito Democratico è concentrato sulle primarie che si terranno presumibilmente a Gennaio 2019.

Tra i leader in odore di candidatura e in testa nei primi sondaggi tra gli elettori del centro-sinistra c’è l’attuale Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che ha lanciato l’evento “Piazza Grande”, un doppio incontro che si terrà all’Ex Dogana (scalo san Lorenzo) il 13 e 14 Ottobre prossimi e ha come obiettivo proprio l’ascolto di realtà sociali eterogenee, per cercare di “ricostruire” una Sinistra credibile.

Questo il suo appello:

“Venite tutti il 13 e il 14 ottobre a Roma: faremo un grande incontro, un momento di serietà, impegno e di allegria per ricominciare a inventare il futuro. Incontriamoci come ci si incontra in una grande piazza dei nostri bellissimi comuni quando si ha bisogno di parlare, discutere, mobilitarsi. Poi continueremo con incontri in tutto il Paese.”

Indirizzandosi ai giovani ha poi pubblicato un messaggio sul proprio sito internet:

Dobbiamo imporre la presenza di una nuova e diversa questione giovanile come primo punto dell’agenda di Governo del Paese. Una svolta come unico modo per creare una crescita strutturale e sostenibile della nostra comunità. Da qui deve anche partire la ricostruzione di un’identità nuova del PD.

Significa favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro anche attraverso investimenti in grado di aumentare la digitalizzazione, la specializzazione e l’intensità di capitale umano qualificato nel nostro sistema produttivo, generando, così, in modo naturale sbocchi lavorativi per i più giovani. Significa rimodulare e aumentare la spesa sociale non pensionistica favorendo misure per contrastare la disoccupazione e il sostegno al reddito nei periodi di transizione tra un lavoro e l’altro. Significa investire in istruzione e formazione, in politiche di sostegno al welfare familiare come gli asili nido o le politiche abitative.”

Non posso dire se Zingaretti avrà la ricetta per ricucire gli strappi che hanno visto protagonisti il centro-sinistra e la sua base negli ultimi anni, nè tantomeno se riuscirà a conquistare la fiducia degli elettori del Partito Democratico, ma c’è sicuramente curiosità intorno alla sua figura.

 

- Un elettore che crede nella Sinistra ma che il 4 Marzo scorso non ha votato PD.

 

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