#BEMILLENNIAL
Login Link Facebook Link Instagram

Amphibio, una Branchia Artificiale per l’Apocalisse

Alessandra Carraro 21-08-2018 99

Surriscaldamento globale, overshoot day, effetto serra. Complottismi, scioglimento dei ghiacciai, energie non rinnovabili. In mezzo alla confusione delle teorie scientifiche che provano a spiegare come finirà il mondo, solo una cosa sembra essere certa: siamo fottuti.

Ma non disperate. C’è anche chi pensa a possibili soluzioni per sopravvivere all’apocalisse climatica a cui andiamo incontro.

Una scienziata visionaria giapponese, infatti, ha ideato una branchia artificiale che ci permetterà di respirare sott’acqua quando il mondo sarà talmente caldo che i ghiacciai si saranno sciolti e l'acqua dei mari avrà inondato la terra.

Sembra la trama di Waterworld, ma è esattamente quello a cui stiamo andando incontro. Si prevede che entro il 2100 la temperatura terrestre sarà aumentata di 3.2° C e le zone costiere saranno sommerse, interessando il 30% della popolazione mondiale. Col caldo i ghiacciai si scioglieranno, troppa acqua finirà in mare e il livello dei mari si alzerà di conseguenza.

Quando questo succederà, “avremo bisogno di strumenti che ci permetteranno di respirare sott'acqua senza però dover far ricorso alle scomode bombole e ai respiratori attuali". È questo il ragionamento di Jun Kamei, la designer e scienziata giapponese che ha ideato una branchia artificiale che trasformerà tutti noi in graziosi pesciolini.

 

Si chiama Amphibio, ed è realizzato grazie alle ultime tecnologie di stampa 3D.

Il principio alla base di questa avveniristica invenzione viene dallo studio degli insetti acquatici. Così è nata l’idea di una griglia che estrae l’ossigeno dall’acqua eliminando l’anidride carbonica e che ci permetterà di respirare sott’acqua.

Amphibio è una branchia artificiale a tutti gli effetti, impeccabile in teoria. In pratica, però, ci sono ancora dei problemi. Al momento Amphibio è una branchia da indossare, uno scafandro fatto di griglie che permettono lo scambio gassoso sott’acqua.

La branchia però non è ancora in grado di produrre una quantità di ossigeno sufficiente a sostenere le necessità umane in caso di immersione. Comunque, se i calcoli sono esatti, gli scienziati hanno ancora quasi un secolo per perfezionare la tecnologia, ed è proprio in questa direzione che andrà il lavoro di Jun Kamei.

Design by Jun Kamei, Photography by Mikito Tateisi, Model: Jessica Wang(Design by Jun Kamei, Photography by Mikito Tateisi, Model: Jessica Wang)

 

“Disegnata per un futuro in cui l’umanità vive a stretto contatto con l'acqua”, Amphibio “garantisce un comfort quotidiano per le persone che spendono tanto tempo in acqua quanto sulla terraferma”. È vero che è una visione distopica del nostro futuro, come anche Kamei ammette, ma il suo obiettivo è di proporre un’alternativa ottimistica.

Come? Immaginando un mondo in cui “l’uomo potrà vivere come un anfibio grazie a una tuta-branchia”. Forse non siamo poi così fottuti, dopo tutto. Certo bisognerà abituarsi ad andare a fare la spesa a nuoto, oppure a farsi le serate in bar sott’acqua. Mica male, a ben pensarci.

 

 

Condividere un'idea significa renderla più forte e quando un'idea prende forza la sua eco può raggiungere luoghi lontani...
Condividi con gli altri e prendi parte a questo grande movimento! #bemillennial

TENDENZE